Credito d’imposta per le librerie nella Legge di bilancio 2018

12 gennaio 2018 in Rassegna Stampa
Fonte: Fisco e Tasse

La Legge di Bilancio 2018 ha previsto un credito d'imposta a favore degli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri, in esercizi specializzati con codice Ateco principale:

  • 47.61 "Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati";
  • 47.79.1 "Commercio al dettaglio di libri di seconda mano".

Il credito è parametrato in base agli importi pagati:

  • a titolo di Imu, Tasi e Tari per i locali dove si svolge l'attività di vendita di libri al dettaglio;
  • per spese di locazione o altre spese individuate con successivo decreto, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018;
  • per un valore massimo di:

    • 20.000 Euro per gli esercenti di librerie che non risultano comprese in gruppi editoriali gestite dagli stessi;
    • 10.000 Euro per gli altri esercenti.

Il credito non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte dirette e dell'Irap, e non rileva ai fini della determinazione:

  • della quota di interessi passivi deducibile dal reddito di impresa ai sensi dell’articolo 61 del TUIR;
  • della quota di spese e altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, deducibile dal reddito di impresa ai sensi dell’articolo 109, comma 5, del TUIR.

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, utilizzando esclusivamente il mod. F24 telematico, attraverso i servizi telematici resi disponibili dall'Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell'operazione di versamento. Il credito è riconosciuto nel limite di spesa di:

  • 4 milioni di Euro per il 2018;
  • 5 milioni di euro dal 2019.

Un successivo decreto, da emanare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018, stabilità le disposizioni attuative del credito d'imposta.

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