Occupazione in calo a settembre 2018

7 novembre 2018 in Rassegna Stampa
Fonte: Il Sole 24 Ore

 L’Istat ha pubblicato nei giorni scorsi la consueta  nota mensile  sull’andamento dell’occupazione in Italia, relativa al mese di settembre 2018.

Dopo l’aumento del mese scorso, la stima degli occupati a settembre 2018 torna a calare leggermente (-0,1% su base mensile, pari a -34 mila unità). Il tasso di occupazione scende al 58,8% (-0,1 punti percentuali). Il calo congiunturale riguarda donne e uomini e si distribuisce in particolare tra le persone di età compresa tra i 25 e i 49 anni.

Nell’ultimo mese si stima una netta diminuzione dei dipendenti stabili (-77 mila) mentre aumentano sia quelli a termine (+27 mila) sia gli indipendenti (+16 mila).

Dopo due mesi di diminuzione, a settembre torna a crescere la stima delle persone in cerca di occupazione (+3,2%, pari a +81 mila unità). L’aumento della disoccupazione si distribuisce su entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. Il tasso di disoccupazione sale al 10,1% (+0,3 punti percentuali su base mensile), quello giovanile aumenta lievemente e si attesta al 31,6% (+0,2 punti). A settembre si stima un calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, pari a -43 mila unità).

L’andamento discontinuo dell’occupazione negli ultimi mesi determina nel terzo trimestre una sostanziale stabilità rispetto al trimestre precedente.Riguardo all’età si registra una diminuzione degli occupati tra i 15 e i 49 anni a cui si contrappone l’aumento tra gli ultracinquantenni. Nel trimestre crescono in misura intensa i lavoratori a termine (+3,2%, +98 mila), mentre calano sia i dipendenti permanenti (-85 mila) sia gli indipendenti (-23 mila). Nell’arco del trimestre alla sostanziale stabilità degli occupati si accompagna un forte calo dei disoccupati (-6,5%, pari a -180 mila) e un aumento degli inattivi (+1,0%, +126 mila).

Infine, su base annua, l'ISTAT segnala che a settembre  2018 rispetto al 2017 l’occupazione cresce dello 0,9%, pari a +207 mila unità ma  si concentra fortemente tra i lavoratori a termine (+368 mila); in lieve ripresa anche gli indipendenti (+22 mila), mentre si registra una forte flessione dei dipendenti permanenti (-184 mila). Nell’anno, aumentano principalmente gli occupati ultracinquantenni (+333 mila) e, in misura più contenuta, anche i 15-34enni (+27 mila), mentre calano i 35-49enni (-154 mila). Al netto della componente demografica si stima comunque un segno positivo per l’occupazione in tutte le classi di età. Nei dodici mesi, a fronte della crescita degli occupati si stima anche un forte calo dei disoccupati (-9,9%, pari a -288 mila) e una lieve diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,1%, -19 mila).

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